nel GIUDIZIO UNIVERSALE DI Michelangelo
DALLA RICERCATRICE Gabriella Fabiani
Come il monaco che nel 1165 realizzò il mosaico di Otranto, anche Michelangelo nella sua opera svela il segreto tenuto nascosto dai primi capi Templari, dalla Chiesa Cattolica e dalla nobiltà
La ricercatrice analizzerà il racconto dell’opera con la sociologa Giovanna CanzanoSabato 22 febbraio alle ore 16,30
UNAR, Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, Sala Roma
Via Ulisse Aldrovandi 16 ROMA
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Gabriella Fabiani è nata ad Albano, uno dei sedici comune dei Castelli Romani, e per questo le piace definirsi “castellana”. Chiedendosi se la spiritualità dell’essere umano potesse davvero manifestarsi in qualche modo tangibile, per curiosità personale nel 2004 accende delle ricerche personali.Unendo la lettura dei vari libri alla ricerca in Internet, succede che delle opere iniziano a ripresentarsi sullo schermo del computer perché collegate alle ricerche storiche che stava approfondendo. Da allora, quindi dal 2004, si occupa di ricerca essoterica, esoterica e paranormale. Questa sua ricerca l’ha portata ad analizzare alcune opere che ponevano interrogativi dalla loro realizzazione, ed essendo molto curiosa ma anche testarda, cercare di comprenderne il racconto contenuto. Tra queste opere vi sono l’ormai millenario Mosaico di Otranto, noto per essere il più grande d’Europa ma anche per il racconto ancora incompreso contenuto al suo interno, il Giudizio Universale di Michelangelo, di cui parleremo nell'evento, seppur per via del poco tempo a disposizione, non potremo farlo in modo esteso come l’opera meriterebbe. I Pastori di Arcadia di Nicolas Poussin, l’ultima cena e la Madonna delle Rocce di Leonardo da Vinci e altre ancora opere.
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