BELLEZZA ORSINI
STORIA E LEGGENDA DI UNA DONNA
TRA CASTELLI STREGHE E CAVALIERI
Con il Patrocinio del Comune di Fiano Romano
Introduce
Giovanna Canzano
Saluti
Fatima Masucci
Relatori
Pier Isa Della Rupe
Maria Benedetta Errigo
Silvana Sarubbi
Modera
Ercole Ammiraglia
Domenica
8 novembre 2026, H. 17.00
Sala
Conferenze Castello Orsini
Piazza
Matteotti, Fiano Romano (ROMA)
Giovanna
Canzano 3383275925 - www.culturaincammimo.blogspot.com
Pier Isa Della Rupe Rita Angelutii, la prima "strega" bruciata nel 1347 a Viterbo
Negli anni '80, mentre lavoravo a una commedia in dialetto, mi sono imbattuta in una ninna nanna che non ricordavo più nella sua interezza. Per ritrovare l'ultima strofa, mi sono recata nel borgo per intervistare le donne anziane. Con mia grande sorpresa, queste signore iniziarono a raccontare delle antiche fiabe narrate accanto al camino, quando la televisione non esisteva. Parlavano di streghe che vivevano sul colle del Montecchio, di fronte a Bagnaia. Spinta dalla curiosità, un giorno, insieme a mio marito, sono salita in cerca di tracce delle cosiddette “Figlie della Luna”. Con grande stupore, abbiamo trovato numerosi reperti legati al sacro femminile, come la Grande Yone, simbolo di fertilità, il Trono o Talamo delle Figlie della Luna, e gli occhi della Grande Dea Madre, con il suo terzo occhio e la ghiandola pineale; ecc.ecc. Queste scoperte mi hanno ispirata a scrivere la loro storia. Un caro amico, sapendo che stavo scrivendo la storia delle streghe di Bagnaia mi ha mostrato una copia di un atto notarile del 1347, in cui si faceva riferimento alle spese per bruciare una certa Rita Angelutii, senza specificare il motivo. Il 1347, un anno in cui la Morte Nera iniziava a diffondersi in Europa, è stato un periodo in cui anche il minimo sospetto poteva rendere qualcuno colpevole, bastasse uno sguardo o una carezza a un gatto. Chi era dunque Rita Angelutii? Una strega, un’eretica, una guaritrice di campagna o semplicemente una donna nel posto sbagliato al momento sbagliato? Qualunque fosse la sua vera natura, da quel momento in poi non era più sola. Avevo deciso di restituirle la sua storia, un compito che il notaio, con la sua mano rapida e distratta, non aveva portato a termine. Non avevo ancora chiaro come avrei affrontato questa missione, ma questo sarà il cuore del mio intervento, della durata prevista di 20-25 minuti. Durante il mio racconto, Franco, presente tra il pubblico, leggerà all'inizio la lista delle “spese” e, al termine, le ultime volontà di Rita Angelutii. È una tradizione che ho instaurato ogni volta che racconto questa storia sul Montecchio, per onorare la memoria di Rita e il suo significato.
Pier Isa della Rupe è un'autrice ispirata dalla ricchezza culturale e misteriosa della sua terra etrusca, Bagnaia. Nel corso degli anni, ha percorso la campagna circostante raccogliendo testimonianze della presenza del "magico". Attraverso interviste con anziani del luogo, l'analisi di documenti storici e la scoperta di reperti legati a luoghi sacri, ha rivelato storie di donne note come le "Figlie della Luna". Queste figure, descritte come selvatiche e bellissime, hanno abitato e continuano a abitare il colle del Montecchio. La sua opera si distingue per la capacità di intrecciare visioni personali, sensazioni, paure e desideri, restituendo vita ai misteri e alle tradizioni di un passato ricco e affascinante. Con una scrittura sensibile e creativa, Pier Isa ha saputo dare forma a racconti d'autore che avvicinano il lettore a un universo magico e sincero.
Pier Isa Della Rupe nasce in una notte di luna piena del 1944. Nel 1967 Apre la prima Galleria d'arte di Viterbo: “ IL COLLEZIONISTA” 1980 pubblica: “Per non morire” Edizioni Cultura. 1981 si diploma all’Accademia di Belle Arti. 1986 segnalata al premio internazionale di poesia “ Eugenio Montale”. 1987 dipinge il battistero di Bagnaia. 1990 pubblica “Le Streghe del Montecchio”” editrice Il Nuovo Vasto, con presentazione di Piero Badaloni. Principali mostre personali: Grosseto- Pisa- Montecatini-Viterbo- Bari- Roma- Vicenza. Nel 1994 pubblica la raccolta di commedie in dialetto: “Bagnaia e il suo canto.” Edizioni Sette Città. Nel 1997 pubblica “ La bella Galiana” edizione Banca di Viterbo. Scrive e mette in scena alcune commedie al Teatro Comunale dell’Unione di Viterbo. 2008 Presso la casa Circondariale di Viterbo “La Bella Galiana”. Nel 1990 ha partecipato come ospite alle trasmissioni: Piacere rai uno; uno mattina; il marziano della porta accanto- della Radio Televisione Italiana. Nel 2002 ospite al Maurizio Costanzo Show di Mediaset- Canale 5. Nel 2004 ospite a: “Un giorno speciale” di Michele Cucuzza RAI1. mailto: pierisadellarupe@gmail.com. facebook: Pier Isa della Rupe. instagram: pierdellarupe
Silvana Sarubbi La cura della Natura.
Le portatrici di un antico sapere, le guaritrici, le curandere, le donne herbane, le maghe, hanno tramandato per secoli l'uso delle erbe mediche, in un sottile confine tra sacro e profano, tra corpo e anima, tra vita e morte. Erbe cosmopolite, magiche, che hanno attraversato ere e sono state studiate e amate in ogni popolo, dalle civiltà Maya ed Inca, alla medicina tradizionale cinese e giapponese. Dagli antichi greci e romani, alle streghe del Medioevo.. fino ad oggi in un groviglio potente e meraviglioso di effetti benefici e proprietà, per curare se stessi e gli altri, nel labile confine della sua possibile tossicità. Un'erba può racchiudere questa magia: può alleviare il dolore fisico ma anche quello psicologico. Ed è questa la potenza del messaggio che ci lasciano donne come Bellezza Orsini, che hanno studiato appassionate per portare Cura e Amore nel mondo.
Silvana Sarubbi, dopo alcuni anni di studi in medicina sta ora proseguendo in scienze della nutrizione. Ha lavorato per anni per una importante Associazione della regione Lazio, è esperta di erboristeria e fitoterapia gestendo da imprenditrice un emporio di prodotti naturali e biologici, Brodo di Giuggiole che è poi diventata anche una comunità culturale con presentazioni di libri, di documentari, corsi sulle erbe, corsi di uncinetto e di lettura, piccoli eventi musicali. È presidente di una odv che si occupa di animali ed ambiente. Segue corsi sulle proprietà delle erbe officinali. E presto inizierà a fare la nutrizionista " vegetale".
FATIMA MASUCCI Incarico di attività per la cura delle relazioni istituzionali con il Consorzio Intercomunale dei Servizi e Interventi Sociali Valle del Tevere




































