Giovanna Canzano
incontra intellettuali e politici

giovedì 19 marzo 2026

Joseph Cohen 'IL SACRIFICIO DI HEGEL'




Per accredito scrivere e-mail a giovanna@giovannacanzano.it

SU INIZIATIVA DEL SENATORE MAURIZIO GASPARRI
19 MARZO 2026 H: 15.00
Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica 72, Roma

IL SACRIFICIO DI HEGEL JOSEPH COHEN
SALUTI
Maurizio Gasparri
INTRODUCE
Giovanna Canzano
RELATORI
Joseph Cohen
Mauro Cascio

IN COLLABORAZIONE CON ITALIA PROTAGONISTA
Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.
L’accesso nella sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi secondo le modalità consuete entro il giorno 17 marzo 2026 all’indirizzo e-mail culturaincammino@giovannacanzano.it
Giovanna Canzano giovanna@giovannacanzano.it cell.3383275925

È nel cuore del movimento del destino tragico che si rivela l’“alba” del cristianesimo, la sua possibilità e il suo divenire, la sua condizione e il suo futuro. E questo movimento non può e non deve essere del tutto estraneo alla bella totalità greca. Infatti, secondo Hegel, non si può dire che ci sia stata una “nascita” del cristianesimo. Il cristianesimo è sempre stato in divenire, ed è nel e attraverso il suo divenire che diventa. Tale è la forza della sua eventualità. Il cristianesimo non è un fulmine a ciel sereno che cambia tutto. Al contrario, il suo evento, ciò che rende il cristianesimo l’unico evento autentico, è che quando accade, riconosciamo che, in realtà, c’è sempre stato. Ma come è possibile? Come comprendere la “doppiezza” insita nel cristianesimo, cioè il fatto che esso sia giunto alla filosofia come una rivelazione, ma, allo stesso tempo e simultaneamente, il fatto che questa rivelazione fosse già da sempre a fondamento onto-teo-teleo-logico del filosofare? La risposta di Hegel è che l’identità filosofico-cristiana è sempre già alla prova del proprio auto-spostamento. E c’è qualcosa di unico in questo che non può essere estraneo alla questione della Storia. Prefazione di Bensussan Gérard.
Joseph Cohen, allievo di Jacques Derrida, oggi ordinario di Filosofia all'Università di Dublino, è considerato uno degli hegeliani più autorevoli tra i contemporanei europei. "Il sacrificio di Hegel", pubblicato in italiano di recente da Mimesis con una nota introduttiva di Gerard Bensussan (Università di Strasburgo), è il suo lavoro più noto, che ha proposto recentemente anche in un seminario dedicato al suo pensiero all'Università di Cambridge. È in preparazione l'edizione italiana del suo "Lo spettro ebraico in Hegel".
Mauro Cascio, filosofo e professionista delle pratiche filosofiche (SUCF/Pragma) è da anni impegnato a livello editoriale nella curatela di classici degli studi hegeliani (Carové, Cousin), della Logica speculativa (McTaggart, Noel) e della ricezione del pensiero idealista nella Napoli ottocentesca (Vera, Mariano). Sta anche proponendo importanti edizioni critiche di Georg Simmel. "Il fulmine della soggettività. Attraversamenti hegeliani dall'infinita periferia" è il suo ultimo lavoro.

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